28 gennaio 2010
Convegno AIFIn - Financial Innovation Day
Programma
• 9.00 - Registrazione partecipanti
• 9.30 - “Innovazione nel settore finanziario: l'analisi dei progetti partecipanti al premio Cerchio d'oro dell'innovazione finanziaria" - Sergio Spaccavento - AIFIn - Presidente
• 10.00 - Tavola rotonda con alcuni rappresentanti degli intermediari partecipanti al premio - “Innovare dopo la crisi. L’innovazione come motore della crescita nel settore bancario, assicurativo e finanziario”:
◦Milo Gusmeroli - Banca Popolare di Sondrio, Vicedirettore generale e Responsabile Sistemi Informativi
◦ Luca Leoni - BancoPosta, Responsabile Market Intelligence
◦ Lodovico Mazzolin - Banca Monte dei Paschi di Siena, Responsabile Area Prodotti e Pricing
◦ Carlo Panella - WeBank, Direttore Commerciale
◦ Gianluca Zanini - AXA MPS, Marketing Manager
• 11.00 - Coffee Break
• 11.20 - Premiazione Cerchio d'oro categoria Canali distributivi e presentazione progetto 1° classificato
• 11.40 - Ecologia Economia Innovazione: efficienza operativa e risparmio - Flavio Attramini - Epson, Business Manager Office Printers & Scanners
• 12.00 - Premiazione Cerchio d'oro categoria Nuovi Servizi e presentazione progetto 1° classificato
• 12.20 - Premiazione Cerchio d'oro categoria Marketing e presentazione progetto 1° classificato
• 12.40 - L’innovazione motore del cambiamento - Giuseppe Marigliano - Société Générale Securities Services, Head of Financial Services; Alessandra Figini - Unicredit Banca, Process Analysis & Monitoring; Fabio Corrado Catapano - Unicredit Banca, Responsabile Presidio Operativo Finanza
• 13.00 Buffet Lunch
• 14.00 - Premiazione Cerchio d'oro categoria Organizzazione & Operations e presentazione progetto 1° classificato
• 14.20 - Premiazione Cerchio d'oro categoria Comunicazione e presentazione progetto 1° classificato
• 14.40 - IFM Group: tecnologie a servizio del Finance – Emilio Barlocco - IFM Group, AD e Presidente
• 15.00 - Premiazione Cerchio d'oro categoria Prodotti di investimento e presentazione progetto 1° classificato
• 15.20 - Premiazione Cerchio d'oro categoria Prodotti assicurativi e presentazione progetto 1° classificato
• 15.40 - Premiazione Cerchio d'oro categoria Prodotti di pagamento e presentazione progetto 1° classificato
• 16.00 - Premiazione Cerchio d'oro categoria Prodotti di credito e presentazione progetto 1° classificato
16.20 - Assegnazione Premio Speciale “Intermediario finanziario innovativo dell'anno”
Workshop AIFIn - Strategie e innovazioni nei servizi di pagamento
Programma definitivo:
• 9.30 – Registrazione partecipanti e welcome coffee
• 9.50 – Apertura dei lavori - Sergio Spaccavento - AIFIn - Presidente
• 10.00 – Evoluzione degli scenari competitivi nei servizi di pagamento e le opportunità offerte dall’innovazione - Ettore Pastore – A.T. Kearney - Partner
• 10.30 – Innovazione dell’offerta delle carte di pagamento in una logica multiservizio e multicanale - Alessandro Albano – Poste Italiane (BancoPosta) – Responsabile Sistemi di Pagamento
• 11.00 – Mobile Payments e nuovi player: il caso Onebip - Diego Mortillaro - Onebip - Presidente
• 11.30 - L’evoluzione dei servizi di pagamento per le piccole e medie imprese - Paolo Zanchi – Banca Monte dei Paschi di Siena – Responsabile Servizi di Pagamento
• 12.00 – Q&A
• 13.00 – Buffet Lunch
• 14.00 – I servizi di pagamento per gli immigrati: il mercato e le opportunità di sviluppo - Patrizia Gipponi – Finint Western Union – Responsabile Marketing
• 14.30 – Carte di pagamento e Giovani: il caso della carta Ateneo – Riccardo Canclini – Banca Popolare di Sondrio – Servizio commerciale - Responsabile Prodotti Telematici
• 15.00 – Carte Prepagate: il caso della Tessera del Tifoso – Siamo Noi – Silvia Piazza – Banca Popolare di Milano – Responsabile Area Mercato Privati
• 15.30 – Q&A
29 ottobre 2009
VI Edizione del Premio Cerchio d'oro dell'innovazione finanziaria
Modalità di adesione sul sito AIFIn
09 marzo 2009
Master AIFIn - Banking & Innovation
Il Master in Banking & Innovation, organizzato da AIFIn in collaborazione con MarketLab e con il Collegio Ghislieri, è indirizzato a giovani laureati che ambiscono a sviluppare una carriera di successo nel mondo bancario e finanziario.
Il programma del Master fornisce ai partecipanti i necessari strumenti e le competenze per comprendere il funzionamento complessivo della Banca mettendoli in condizione di avvicinarsi rapidamente e professionalmente al mondo del lavoro.
Il profondo cambiamento in corso nel sistema bancario richiede agli intermediari bancari e finanziari la capacità di definire nuove strategie e nuove modalità di "fare banca".
La banca dovrà quindi competere, consapevole della necessità di creare sempre più valore per tutti gli stakeholder ed in particolare per i clienti attraverso lo sviluppo di modelli di offerta in linea con le aspettative e i bisogni dei vari segmenti della domanda, nonché implementando strutture e meccanismi organizzativi e modalità di funzionamento dei singoli business efficienti ed efficaci.
Il Master ha l'obiettivo formare nuovi professionisti in banking per supportare il cambiamento del settore con risorse specializzate da inserire in particolare nelle strutture organizzative dell'area commerciale (centrale e di rete), business (credito, finanza, bancassurance, ecc.), marketing, pianificazione e controllo, organizzazione strategica, comunicazione, ecc.
Il Master vuole favorire l'acquisizione di competenze specifiche: sulla struttura e sull'evoluzione del mercato bancario e sul modello di business e organizzativo della banca; sull'offerta di prodotti e servizi del settore e della banca; sui principali processi e attività nella banca; sulle più efficaci metodologie di gestione dell'innovazione nel settore bancario e finanziario.
Destinatari e Durata
Il Master è rivolto ai neolaureati in discipline economiche, statistiche, giuridiche ed in Ingegneria.
Il Master è a tempo pieno e a frequenza obbligatoria ed ha una durata complessiva di 6 mesi (60 giornate di aula e 3 mesi di project work/stage).
- Lezioni in aula: dal14 settembre 2009 al 4 dicembre 2009
- Project work/stage: dal 10 gennaio al 10 aprile 2010
- Cerimonia di chiusura: 17 aprile 2010
La cerimonia di chiusura del Master con la consegna dei diplomi è presso l'aula magna del Collegio Ghislieri all'interno di un Convegno AIFIn.
Le lezioni si svolgeranno dal lunedì al venerdì. Ogni giornata formativa avrà una durata di 7 ore dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00.
La sede del Master
La sede del Master è il Collegio Ghislieri, Piazza Collegio Ghislieri, 27100 Pavia
www.ghislieri.it
Maggiori informazioni sul sito http://www.aifin.org/
03 marzo 2009
Cerchio d'oro dell'innovazione finanziaria 2008
Il Gruppo Banca Popolare di Milano è l’Intermediario Finanziario più innovativo dell’anno.
Questo il verdetto della giuria del Premio “Il Cerchio D’Oro dell’Innovazione Finanziaria”, dedicato all'innovazione nel settore bancario e finanziario, organizzato da AIFIn (Associazione Italiana Financial Innovation) in collaborazione con EDIPI.
La cerimonia di premiazione si è svolta Giovedì 25 Febbraio a Milano, al termine di una Tavola Rotonda dal titolo "Innovazione nel settore finanziario al tempo della crisi",a cui hanno partecipato i rappresentanti del mondo bancario, assicurativo e finanziario.
A questa edizione hanno partecipato 28 intermediari finanziari di diversa tipologia e dimensione con 77 progetti.
“La crisi finanziaria rappresenterà una forte discontinuità per il settore. – ha dichiarato Sergio Spaccavento – Presidente AIFIn. Come tutte le discontinuità, la stessa può tuttavia essere anche un’opportunità per gli intermediari che sapranno realizzare innovazioni che possano creare reale valore per il cliente. La capacità di sviluppare “good innovation” è fondamentale per ripristinare la fiducia nel settore bancario e finanziario”.
La Giuria del Premio (composta da:Sergio Spaccavento - Presidente AIFIn, coordinatore scientifico della giuria; Luciano Munari - Università di Parma, presidente della giuria; Mario Salvatori – Amministratore di Edipi;Paola Bongini - Università di Milano Bicocca;Marco Di Antonio - Università di Genova; Mauro Ferraresi - Università IULM; Chiara Francalanci - Politecnico di Milano; Laura Nieri - Università di Pescara; Arturo Patarnello - Università di Milano Bicocca; Luca Pellegrini - Università IULM; Cristiana Schena - Università dell'Insubria; Giulio Tagliavini - Università di Parma) ha analizzato i progetti, suddivisi per 9 categorie principali, assegnando punteggi ponderati in base ad una serie di parametri rigorosi.
Questi i progetti premiati per ogni categoria:
Categoria Canali Distributivi:
- CR Bolzano Progetto “Point 12”
- Cariparma Progetto “Secure Call”
- Creval Progetto “@apertacity: il portale e-commerce cel territorio"
Categoria Prodotti di Pagamento:
- CR Bolzano Progetto “E-payment”
- Creval Progetto “La sperimentazione della nuova Carta Contactless TELL CARD”
- BPM Progetto “CARTIMPRONTA WORLD MASTERCARD”
Categoria Prodotti di Credito:
- CR Ferrara Progetto “Anticipazione sociale per i lavoratori in cassa integrazione Guadagni Straordinaria”
- UniCredit Progetto “Senzapensiseri”
- BPM Progetto “Rilancio attività produttive”
Categoria Prodotti di Investimento:
- AXA MPS Financial Progetto “Accumulator rendimento Top”
- AXA Assicurazioni Progetto “Linea AXA Protezione Patrimonio”
- Banca San Giorgio e Valle Agno Progetto “500 Oro”
Categoria Prodotti Assicurativi:
- Cariparma Progetto “Polizza Auto Protezione Guida”
- AXA Assicurazioni Progetto “ConFido - Protezione Cani & Gatti”
- CR Asti Progetto “Carta della Salute per la famiglia - 30tre più”
Categoria Servizi:
- UniCredit Corporate Banking Progetto “InvoiceComm”
- Tua Assicurazioni Progetto “Tua Car Full”
- Findomestic Progetto“CardInTime-Istant issuance of an EMW Multiapplication Chip Card”
Categoria Comunicazione:
- Deutsche Bank Progetto “Che studente sei?”
- BPM – We Service Progetto “TalkWeBank”
- CR Fabriano e Cupramontana Progetto “E-JO"
Categoria Organzzazione e Operations:
- BPM – We Service Progetto “Ottimizzazione processi agenzia virtuale”
- Banca Popolare di Sondrio Progetto “Gestione del processo e digitalizzazione degli specimen di firma”
- Gruppo Assicurativo ARFIN Progetto “SIA - Sistema Integrato per le Assicurazioni”
Categoria Marketing:
- Creval Progetto “CD Caro Papà Natale”
- Banca MonteParma Progetto “Insieme nello Sport”
- BCC San Marzano di San Giuseppe Progetto “Conto Blu”
PREMIO SPECIALE AZIENDA INNOVATIVA DELL'ANNOI
- Gruppo Banca Popolare di Milano
- Gruppo Credito Valtellinese
- Deutsche Bank
19 febbraio 2009
Workshop AIFIn - Retail Banking
Programma
9.30 - Registrazione partecipanti e welcome coffee
9.50 - Apertura dei lavori - Sergio Spaccavento - AIFIn - Presidente
10.00 - Retail Banking. Le leve strategiche per superare la crisi - Marco Colombo - Bain - Director
10.30 - Innovazioni di marketing relazionale nel Retail Banking - Sergio Spaccavento - MarketLab - Managing Partner
11.00 - La gestione del cambio generazionale della clientela retail per una banca locale. Le azioni per conquistare il segmento giovani - Paolo Mariani - Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana - Direttore Generale
11.30 - Migrant Banking in Italia. Il fenomeno e le possibili soluzioni di offerta - Giampiero Lattuada - Banca Popolare di Milano - Responsabile Marketing Strategico
12.00 - Q&A
13.00 - Buffet Lunch
14.00 - Il marketing sociale e strategie di branding. Il progetto insieme per lo sport - Barbara Meli - Banca Monte Parma - Ufficio Marketing
14.30 - Promozioni commerciali nel Retail Banking - Luca Leoni - Banco Posta - Responsabile Marketing Intelligence
15.00 - Clienti evoluti e strategie di acquisition e retention - Vincenzo Tedeschi - IW Bank - Responsabile Marketing
15.30 - Q&A e conclusioni
Modalità di partecipazione sul sito http://www.aifin.org/
16 gennaio 2009
Workshop AIFIn - Credito al consumo e mutui
Programma
9.30 - Registrazione partecipanti e welcome coffee
9.50 - Apertura dei lavori - Sergio Spaccavento - AIFIn - Presidente
10.00 - Credito al consumo e mutui nella crisi - le leve per il miglioramento della redditività - Matteo Coppola - Boston Consulting Group - Principal
10.30 - Innovazione di offerta e distributiva nel credito immobiliare - Lorenzo Montanari - CreaCasa - Direttore Generale
11.00 - Innovare nel credito al consumo - Andrea Rigoni- Neos Banca - Direttore Generale
11.30 - La flessibilità e la portabilità nel credito alle famiglie - Marco Passafiume - BNL BNP Paribas - Responsabile Segmento Individuals
12.00 - Q&A
13.00 - Buffet Lunch
14.00 - Risk Adjusted Pricing: metriche, processi e strategie - Marco Giaccone - UBI Banca - Responsabile Servizio Credit Portfolio Policies & Pricing
14.30 - Over 65: opportunità di mercato e prodotti creditizi dedicati - Claudio Pacella - Euvis - Direttore Generale
15.00 - Dal recupero alla gestione del credito - Daniele Fiorelli - Fiditalia - Responsabile Direzione Affari Legali e Societari
15.30 - Q&A
Modalità di partecipazione sul sito http://www.aifin.org/
Marketing e Finanza - Dicembre 2008
Top Management:
- "ING DIRECT: storia, mission e posizionamento distintivo" Bernd Geilen, ING DIRECT Italia
Analisi e Strategie:
- "Servizi di invstimento tra etica e innovazione di offerta" Sergio Spaccavento, AIFIn
- "Nuovi modelli di business nel mercato dei pagamenti"David Jegerson, IWBank
Mercati e Prodotti:
- "Derivati OTC e PMI: rischi o opportunità"Matteo Farina, Banco Popolare
Canali Distributivi:
- "PosteShop: un nuovo modo di fare shopping" Saverio Castilletti, PosteShop
Business e Tecnologie:
- "Come le banche possono navigare il mare tempestoso della crisi facendo leva sulla tecnologia?" Simona Macellari, Financial Insights
Premio Banca e Territorio - 2008
La cerimonia di premiazione si è svolta il 26 Novembre a Milano, al termine del Convegno AIFIn dal titolo “Banche Territoriali: strategie competitive, innovazione, responsabilità sociale d'impresa “organizzato in collaborazione con Anima, Dreika, Europ Assistance e Hedge Invest.
Alla seconda edizione del Premio hanno partecipato 25 banche territoriali con 45 progetti.
Queste le banche e i progetti premiati per ogni categoria:
Iniziative a sostegno dell'ambiente
1 -Banca Malatestiana - "Orto in condotta"
2 - Banca di Credito Cooperativo di Treviglio - "Linea RisorsAmbiente”
3 -Banca delle Marche - "Diamo fondo all’energia pulita"
Iniziative a carattere sociale
1 - Credito Valtellinese - "Il Mondo di Piccolo”
2 - Cassa di Risparmio di Volterra - "L’azione e l’aiuto concreto a favore di chi è rimasto indietro"
3 - Banca Popolare di Bari - "Progetto BPB per le donne: un regalo per San Valentino"
Iniziative a sostegno dell’educazione, dell’istruzione e della formazione
1-Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese - "Tirocini formativi all’estero"
2-Cassa di Risparmio di Bolzano - " Progetto Conoscere la Borsa”
3- Banca Popolare di Puglia e Basilicata – “CONI Puglia Stars”
Iniziative a sostegno dell’arte e della cultura
1-Cassa di Risparmio di Volterra - "La Cassa per l’Arte, la Storia, il Teatro”
2-Cassa di Risparmio di La Spezia - "Il Golfo dei Poeti, dal Futurismo al Futuro”
3-Banca Popolare di Bari - "Storie di uomini che hanno fatto la storia”
Iniziative a sostegno dello sviluppo locale
1-Credito Valtellinese - " Centenario Credito Valtellinese: un anno di eventi per il Territorio"
2-Banca Malatestiana - "Consorzio Portogallo – Cooperativa Sociale"
3-Banca Etruria - "L’attività editoriale di Banca Etruria"
Iniziative a sostegno dell'imprenditorialità locale
1-Cassa di Risparmio di Alessandria - "Idee Eccellenti”
2-Cassa di Risparmio di La Spezia - "ScoprImpresa"
3-Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana - "Aiutiamo Fabriano: facilitazioni creditizie”
AIFIn ha istituito anche una categoria speciale, la “Banca Territoriale dell’anno” che ha lo scopo di premiare in termini assoluti le tre banche che meglio rappresentano con i loro progetti il modello di banca “socialmente responsabile” e vicina alle istanze del proprio territorio.
Queste le tre Banche premiate per l’anno 2008.
Premio Speciale "Banca Territoriale dell'anno 2008"
1-Credito Valtellinese
2-Banca Malatestiana
3-Cassa di Risparmio di Bolzano
Osservatorio AIFIn - "Servizi di investimento: strategie, innovazioni e modelli di servizio"
AIFIn ha presentato i risultati dell’Osservatorio “Servizi di investimento: strategie, innovazioni e modelli di servizio nei diversi operatori di mercato” realizzato in collaborazione con IG Markets, Kedrios e ObjectWay e con il contributo di ricerca di MarketLab.
L’indagine, condotta su un campione di 18 intermediari finanziari, ha avuto come obiettivo quello di verificare la percezione dei diversi operatori di mercato sui principali driver di cambiamento nel mercato dei servizi di investimento (evoluzione della domanda, pressione competitiva, impatti normativi, ecc.) e le relative strategie, innovazioni ed evoluzioni del modello di servizio per i diversi target di clientela (mass market, affluent e private). Una particolare sezione della ricerca è dedicata allo sviluppo della consulenza finanziaria e alle conseguenze competitive della MiFID.
L’ 88,9% degli intermediari finanziari intervistati utilizzano il patrimonio finanziario come il principale criterio di segmentazione della clientela (private, affluent e mass market), insieme al patrimonio complessivo (50%), e all’avversione al rischio (44,4%). E’ fondamentale, per innovare i modelli di servizio, raffinare il processo di segmentazione e analisi integrando variabili che meglio possano esprimere i reali bisogni, aspettative e obiettivi di investimento della clientela.
Più che mai, in relazione alla crisi in corso, gli intervistati ritengono di fondamentale importanza mantenere la fiducia dei clienti-investitori come driver per competere nei servizi di investimento.
Gli intermediari finanziari intervistati hanno indicato varie e ampie conseguenze strategiche legate alla MiFID a dimostrazione dell’importanza data a questa innovazione normativa. Oltre ad un aumento dei costi e degli investimenti sui sistemi informativi e sui processi per renderli “compliance”, gli operatori prevedono una maggiore trasparenza nei confronti della clientela e una riduzione delle asimmetrie informative, con un possibile aumento della concorrenza e quindi del fenomeno della multibancarizzazione.L’introduzione del questionario obbligatorio MiFID porterà ad una maggior coerenza dei prodotti rispetto al profilo di rischio della clientela.
Quasi tutti gli operatori stanno valutando la possibilità di introdurre un servizio di consulenza a pagamento in particolare nell’offerta per i clienti Affluent e Private. Tuttavia è emerso come gli intermediari siano ancora in fase di definizione dei “contenuti” (su cui non c’è molta chiarezza) e sono consapevoli del rischio che il cliente possa non percepire il value for money del servizio o le differenze rispetto ad un servizio che prima riceveva gratuitamente. Critico risulta anche il time to market poiché il cliente probabilmente sarà disposto a pagare ad un solo intermediario questo servizio.
Poi c’è il tema dello sviluppo della figura del consulente indipendente e fee-only. I consulenti indipendenti potrebbero essere una minaccia per gli incubent facendo leva sulla potenziale crisi di fiducia verso il settore bancario.
15 ottobre 2008
Credito al Consumo
Il credito al consumo in Italia rappresenta una delle forme di credito alle famiglie che negli ultimi anni ha registrato i maggiori tassi crescita.
L’accettazione di questa modalità di finanziamento ha dovuto però superare nel tempo barriere psicologiche e sociali legate al convincimento che il ricorso al credito volesse significare ammettere l’esplicita mancanza di un reddito adeguato per far fronte ai propri bisogni.
Oggi, invece, accedono al credito al consumo anche soggetti con una buona posizione economica, il che ha di fatto ampliato il mercato potenziale. Inoltre l’innalzamento della cultura finanziaria ha
agevolato un utilizzo più moderno di questo strumento.
A stimolare lo sviluppo del credito al consumo hanno contribuito anche alcune innovazioni di offerta. Ad esempio i prestiti personali vengono ormai proposti con formule altamente personalizzabili (possibilità di saltare la rata, importi maxi, ecc.). La cessione del quinto, invece, grazie ad una evoluzione normativa, ha allargato la platea dei potenziali utenti oltre che ai dipendenti pubblici anche a quelli privati e ai pensionati.
L’indebitamento delle famiglie italiane si mantiene, comunque, su livelli decisamente inferiori a quelli dei mercati più evoluti (es. USA, UK, Spagna, ecc.), rappresentato quindi, anche in un ipotesi di parziale convergenza, un’opportunità per gli operatori bancari e finanziari italiani (e non solo).
Non mancano, tuttavia, segnali di criticità nelmercato legati alla qualità del credito e alla pressione competitiva.
Proprio il tema della gestione del rischio e lo sviluppo del mercato anche verso i segmenti near e subprime, richiederà agli intermediari finanziari la capacità di predisporre metodologie e processi in grado di valutare attentamente il profilo di rischio della clientela e di adottare corrette politiche di pricing.
Tra le novità del mercato evidenziamo lo sviluppo del social lending anche in Italia. Il caso Zopa mostra ancora una volta le opportunità offerte da Internet per sviluppare modelli di business innovativi e come il coinvolgimento degli utenti in logica Web 2.0 rappresenti la nuova frontiera di tutte le iniziative su questo canale.
Sergio Spaccavento
Direttore Responsabile
sspaccavento@aifin.org
29 luglio 2008
L'innovazione nelle banche italiane
L’innovazione è una priorità strategica per le banche italiane. E’ quanto emerge dalla ricerca AIFIn “L’innovazione in banca. Processi, organizzazione e cultura” realizzata con il contributo di ricerca di MarketLab e la collaborazione di Cedacri.
La ricerca è stata effettuata su un campione di 11 banche di diversa dimensione. Il questionario è stato inviato alle Direzioni dell’Organizzazione e dei Sistemi Informativi.
Il 64% del campione riconosce l’importanza medio-alta dell’innovazione come leva strategica, finalizzata soprattutto alla conquista di vantaggi competitivi che permettano alla banca di differenziarsi della concorrenza. Tuttavia la stessa percentuale di intervistati dichiara che nella propria banca non esiste un processo strutturato per la gestione dell’innovazione e solo il 45 % del campione ha definito delle metriche per valutarne i ritorni. Questo indica che pur dando e riconoscendo all’innovazione un ruolo prioritario, le banche italiane presentano evidenti carenze di processo e metodologiche nella gestione dell’innovazione il che comporta una riduzione della capacità intrinseca di differenziazione.
Le principali barriere interne allo sviluppo dei processi innovativi risultano essere la mancanza di coordinamento, di tempo e di commitment del top management.
Le maggioranza degli intervistati ritiene comunque che una maggiore cultura aziendale orientata all’innovazione consentirebbe di migliorare la capacità innovativa delle banche.
“Il settore bancario italiano è stato capace negli ultimi anni rinnovarsi profondamente recuperando efficienza e creando valore per gli azionisti.” – ha dichiarato Sergio Spaccavento – Presidente AIFIn – “L’obiettivo prioritario oggi per ogni singola banca, e non del sistema, è quello di differenziarsi nella percezione della clientela. Questo evidentemente richiede uno sforzo innovativo per uscire dall’omologazione con cui viene percepito il settore. L’innovazione richiede visione strategica, metodo, risorse e voglia di sperimentazione. Le banche che riusciranno ad innovare in questa direzione vinceranno le nuove sfide di un mercato sempre più competitivo”
09 luglio 2008
Financial Innovation Game
Realizzato da AIFIn con il supporto di MarketLab e con la collaborazione di Banche partner, ha lo scopo di favorire la diffusione della cultura dell'innovazione finanziaria tra i giovani laureati in ingresso nel mondo del lavoro dando loro la possibilità di sperimentare un'esperienza nuova e concreta.
Il Financial Innovation Game è rivolto a laureati interessati al mondo della Banca e della Finanza.
L'iscrizione è libera e gratuita.
Obiettivi del Game:
- Coinvolgere i laureati interessati al settore bancario e finanziario in una esperienza concreta basata su un business game
- Sensibilizzare i partecipanti sull'importanza dell'ascolto del cliente
- Verificare le capacità di analisi, di lavoro di gruppo e di creatività dei partecipanti
- Essere selezionati tra partecipanti "ad alto potenziale", i cui CV saranno inviati alle banche aderenti
- Possibilità di vincere uno stage da svolgere presso le banche aderenti oltre ad altri premi.
Maggiori informazioni su: http://www.aifin.org/
01 luglio 2008
Private Banking
Il Private Banking in Italia ha una storia relativamente recente, ma l’inasprimento delle dinamiche concorrenziali ne accelererà inesorabilmente il processo evolutivo già in corso.
L’obiettivo principale per gli operatori di mercato rimane quello di “conquistare” i clienti private, non solo sottraendoli alla concorrenza o accrescendo il grado di penetrazione del patrimonio, ma anche acquisendo quei clienti facoltosi che non percepiscono ancora il valore di un servizio differenziato e specializzato.
Sul mercato italiano sono dominanti, in termini di quote di mercato, le strutture private dei gruppi bancari “domestici” (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi Banca, ecc.) a cui si affiancano, con posizioni marginali, gli operatori indipendenti e i player internazionali.
La “tipicità” del Private Banking in Italia è sicuramente condizionata dalle caratteristiche della struttura industriale italiana (costituita prevalentemente da piccoli e medi imprenditori) che offre indubbi vantaggi alle divisioni private dei grandi gruppi bancari sia in termini distributivi che di sinergie di costo e di offerta con gli altri business della banca universale.
Tra i driver che possono modificare l’evoluzione del mercato e gli scenari competitivi, l’introduzione della MIFID potrebbe avere un ruolo fondamentale, poiché porterebbe il cliente ad una maggiore consapevolezza della qualità del servizio ricevuto e del valore della consulenza sugli investimenti, stimolandolo ad iniziare un processo di selezione tra gli operatori di mercato.
- "Strategie di consulenza nel private banking post MIFID" - Angelo Deiana, Gruppo Monte dei Paschi di Siena
- "Il Private Banker: la rilevanza emotiva in una professione in continua evoluzione" - Paolo Magnani, Credem
- "Le attività di advisory nell'ambito dello sviluppo di servizi extra-bancari nel private banking" - Marco Gabbiani, Unicredit Private Banking
- "La definizione e le logiche operative del Family Office in Italia" - Andrea Caraceni, CFO SIM
Approfondimenti
- "Point 12: una banca a misura del cliente" - Andrea Brillo, Cassa di Risparmio di Bolzano
- "Essere banca di Comunità" - Maria Bonfanti, BCC di Sesto San Giovanni
28 marzo 2008
Banca Territoriale e Responsabilità Sociale D'Impresa
Il settore bancario sta vivendo una particolare fase della propria evoluzione caratterizzata da numerose operazioni di aggregazione a livello nazionale ed internazionale. Le principali ragioni alla base di questo processo di concentrazione risiedono nella ricerca di una maggiore efficienza, nella volontà di penetrare nuovi mercati geografici (e/o difendere quelli in cui già si opera) e in generale di migliorare la propria posizione competitiva e creare valore. La recente fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo IMI oppure la crescita di UniCredit in Italia ed in Europa, con l’acquisizione di Capitalia e del gruppo tedesco HVB, sono due esempi di questa evoluzione. A livello nazionale, inoltre, si assiste all’aggregazione di alcune importanti banche popolari quali Banche Popolari Unite - Banca Lombarda e Piemontese che hanno dato vita al gruppo UBI Banca oppure Banco Popolare di Verona e Novara - Banca Popolare Italiana con il nuovo Banco Popolare. Non mancano inoltre casi di banche italiane acquisite da operatori esteri come BNL, ora parte del gruppo francese BNP Paribas.
Nei prossimi anni, infine, si prevedono operazioni di M&A a livello intercontinentale.
che diventa, anche per le banche, sempre più “globale” e competitivo.
Il fenomeno descritto, tuttavia, ha comportato l’uscita dal mercato di storiche banche “locali” o la
loro sopravvivenza solo come “marchi” all’interno di gruppi bancari di media-grande dimensione.
Alla luce di questa evoluzione del settore è opportuno allora domandarsi se ci sia ancora spazio,
nel mercato, per le banche locali rimaste ancora indipendenti.
inefficienze (es. alto cost/income).
La banca locale, o meglio “territoriale”, si differenzia soprattutto per la capacità di sostenere il territorio,riconoscendone le vocazioni e i bisogni peculiari e valorizzandone “l’identità” economica e socio-culturale attraverso diverse attività, quali: la creazione di posti di lavoro, il sostegno allo sviluppo socio-economico, iniziative di solidarietà, sponsorizzazioni di attività di interesse locale
(sportive, socio-culturali, ecc.), contributi a fondazioni, finanziamenti per la valorizzazione del
patrimonio immobiliare, il sostegno a progetti umanitari, ecc.
La volontà di rispondere a una platea più ampia di soggetti e rappresentanti della comunità di riferimento (i cosiddetti stakeholders: dipendenti, clienti, fornitori, istituzioni, collettività, ecc.) è parte integrante della mission di questa tipologia di banche e ne caratterizza il modello di business.
Le banche territoriali assolvono, quindi, ad un compito fondamentale per lo sviluppo del territorio, dimostrando come, nel rispetto dei vincoli di equilibrio economico e di sana e prudente gestione, Responsabilità Sociale e Business possono essere scelte strategiche non necessariamente contrapposte e inconciliabili.
Sergio Spaccavento
Direttore Editoriale
sspaccavento@aifin.org
11 gennaio 2008
Customer Experience
“Marketing Esperienziale” e “Customer Experience” sono termini sempre più utilizzati dai manager (oggi anche bancari) per indicare nuovi strumenti e obiettivi di marketing.
Il concetto di esperienza è alquanto complesso e multidimensionale ed è stato oggetto di studio di diverse discipline quali la filosofia, la sociologia e la psicologia che hanno offerto importanti contributi sul tema utili anche all’analisi e ai processi di marketing.
Le teorie sulla Customer Experience si basano sulla centralità delle emozioni nel comportamento del consumatore ed evidenziano l’importanza dell’intera esperienza di consumo e non solo della percezione degli attributi del prodotto/servizio.
Il marketing esperienziale ha allora l’obiettivo di coinvolgere il cliente durante la sua esperienza di consumo, facendo emergere la rilevanza dei benefici simbolici rispetto a quelli funzionali. I settori dell’entertainment, del lusso e della moda sono i contesti “ideali” per realizzare strategie e tattiche di questa tipologia.
Non manca di conseguenza un certo scetticismo verso un approccio che mette al centro le emozioni del cliente in un settore, come quello bancario, che non si presta naturalmente al coinvolgimento emotivo. C’è da sottolineare, tuttavia, che il cliente vive comunque esperienze di consumo (e quindi emozioni) in banca come in altri contesti.
Le analisi sulla Customer Experience nel settore bancario risultano essere utili e integrative rispetto alle tradizionali ricerche di Customer Satisfaction e spesso evidenziano, “ascoltando la voce dei clienti”, esperienze di consumo non sempre positive, segnali deboli che potrebbero essere importanti per “innovare” l’interazione banca-cliente.
Di particolare interesse inoltre possono essere le analisi e azioni di marketing esperienziale applicate alla filiale, vista la tendenza ad assegnare a questo canale sempre più il ruolo di piattaforma relazionale e dato l’obiettivo delle banche di differenziarsi dalla concorrenza.
Sergio Spaccavento
Direttore Editoriale
sspaccavento@aifin.org
28 ottobre 2007
Sistemi di Pagamento
I servizi di pagamento si evolvono e vengono proposti al mercato nuovi strumenti che rendono oggi disponibili ai consumatori modalità alternative di pagamento rispetto agli assegni e al contante.
Nel report di questo numero di Marketing e Finanza vengono presentati alcuni possibili scenari di sviluppo del mercato dei servizi di pagamento e due interessanti case history.
Anticipiamo tuttavia che dalla lettura degli articoli emerge in modo evidente il ruolo fondamentale della tecnologia in questo settore come driver dell’innovazione, non solo di processo ma anche di prodotto.
Le contactless card e i pagamenti mobili sono due esempi di questa evoluzione che sembra anticipare nuovi comportamenti di consumo in un contesto in cui ai bisogni di velocità, semplicità e comodità di pagamento si associano le esigenze di libertà di movimento.
Tali innovazioni hanno evidentemente importanti implicazioni per le banche che rischiano di vedere in futuro limitato il loro ruolo nei servizi di pagamento a vantaggio di nuovi competitors (ad esempio gli operatori telefonici).
La sicurezza rimane tuttavia uno dei principali problemi per la diffusione di questi nuovi strumenti di pagamento e quindi per lo sviluppo del commercio “elettronico”, a questo punto non solo su Internet.
A tal proposito se le carte prepagate sono state un esempio di innovazione di prodotto legata proprio al tema della sicurezza nell’e-commerce, il conto di moneta elettronica nominativo rappresenta un’evoluzione dell’offerta, poiché consente di associare alla sicurezza dello strumento di pagamento ricaricabile la possibilità di operare in modo simile ad un conto corrente ma con costi limitati.
Infine il caso di studio sulle Gift Card evidenzia come, grazie alla creatività del marketing e alle potenzialità della tecnologia, gli strumenti di pagamento possano arricchirsi di nuovi contenuti e aprire nuove opportunità per lo sviluppo del mercato.
Sergio Spaccavento
Direttore Editoriale
Marketing e Finanza
13 giugno 2007
L'innovazione finanziaria
Gli esperti di innovazione ritengono che il settore bancario e finanziario sia poco innovativo se confrontato con gli altri settori.
A parte le difficoltà a confrontare la capacità di innovazione tra settori diversi, in realtà in questi ultimi anni l’industria finanziaria in generale, e quella italiana in particolare, hanno subito un forte processo di cambiamento principalmente attivato dall’evoluzione normativa, da quella tecnologica e dal ruolo attivo avuto dagli organi di vigilanza.
è ancora percepito come statico poco attento ai bisogni dei clienti.
Sergio Spaccavento
Direttore Editoriale
Marketing e Finanza
14 marzo 2007
Web & digital marketing
Il fenomeno Internet è entrato in una nuova fase, definita Web 2.0, caratterizzata da una partecipazione più attiva degli utenti che condividono informazioni, foto e video, conoscenza, relazioni, ecc. I driver alla base di questo nuovo scenario sono sicuramente la diffusione della banda larga, l’aumento dei servizi offerti su Internet, la crescita esponenziale del numero di “webnauti” ma soprattutto la loro voglia di essere protagonisti.
Le realtà che meglio rappresentano questa evoluzione sono You Tube, My Space, LinkedIn, Wikipedia ma se ne potrebbero citare molte altre.
Nel settore finanziario il caso più eclatante è Zopa: gli utenti di questo nuovo servizio si incontrano in mercato virtuale del credito e incrociano i loro bisogni finanziari, stabilendo gli importi e le condizioni in piena autonomia con vantaggi in termini di maggiori rendimenti e minori costi del debito; gli istituti di credito sono letteralmente disintermediati.
Come è successo nella prima fase dello sviluppo di Internet il settore bancario e finanziario attende di comprendere quali effetti e implicazioni di business questo nuovo trend potrebbe avere nel proprio mercato. A parte le valutazioni sullo sviluppo di nuovi modelli di business non mancano nel settore iniziative di web marketing interessanti quali lo sviluppo di blog aziendali, di community, ecc. che ricercano un maggior coinvolgimento dell’utente Internet.
Sappiamo che il Web , ma anche gli altri canali digitali (es. il mobile), consentono di acquisire una notevole quantità di informazioni sui clienti, dati che possono essere utili per comprenderne i comportamenti di consumo e quindi personalizzare l’offerta. Tuttavia, facendo leva sulla disponibilità dell’utente Internet a collaborare si potrebbe far uso della sua esperienza e/o creatività per sviluppare nuove idee di prodotto e servizio e coinvolgerlo nelle varie fasi del processo innovativo.
Il Web diventa allora lo strumento ideale per la co-creazione di valore con i clienti che potrebbero diventare non solo parte attiva nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi, ma anche co-produttori degli stessi.
Sergio Spaccavento
Direttore Editoriale
Marketing e Finanza
